Caro Babbo Natale

 

                                                   

We belive

 

Caro Babbo Natale ti scrivo.

E’ la prima volta che lo faccio, sai ai miei tempi… ma immagino che tu questa storia l’abbia già sentita.

Ti scrivo dunque  e ti scrivo da adulta.

Caro Babbo Natale molti, questo Natale, si sentiranno a disagio, inadeguati per l’impossibilita’ di fare quei regali importanti a cui in molti casi si e’ ridotto il Natale. Ma Natale non e’ questo, non è la festa dei regali e non lo è mai stato. Spiegalo e riempi il tuo sacco di tutti quei piccoli doni che solo l’amore sa pensare.

Caro Babbo Natale molti, questo Natale, si sentiranno a disagio e dolorosamente inadeguati per non essere, non più o da sempre, circondati da una famiglia a due cifre a cui, invece,  si è ridotto il concetto di famiglia omologata per le festa di famiglia. I nuclei familiari ad una cifra sembrano essere al di fuori del cerchio della normalità. Ma Natale non è la festa della famiglia numerosa e non di altri. Spiegalo a questo mondo che si è smarrito e che, a volte, sembra inseguire il dolore a tutti i costi.

Ho fatto tanta strada… sono passata dal dolore profondo, alla malinconia* ed, infine, al farmelo bastare*, ma ho bisogno di andare oltre. Ho bisogno di un Natale altro, da passare con gioia e calore, non necessariamente con consanguinei, non per forza con quegli amici che non arrivano alle dita di una mano, ma con affini in compagnia dei quali sentirsi  bene.

Calore e gioia non è storia solo di cromosomi o di rapporti esclusivi, è storia di capacità di riconoscersi e di non rimanere prigionieri e soffocare in un’immagine di sè che appartiene ad un altro tempo e ad altre circostanze.

E’ il momento di mettersi “… comodi nel presente, ricamando di sogni quanto di reale ci circonda.

Spiegalo e metti nel tuo sacco per ciascuno la capacità di tendere ad altro e sempre oltre. 

 

Come vedi, caro Babbo Natale, non sono richieste da bambini, solo richieste da e per uomini, perchè  il Natale non perda mai nulla della sua magia.

 

Milena Campagnuolo (10 dicembre 2012)

 (*) link al post

 

2 Risposte to “Caro Babbo Natale”

  1. Ciao Milena, il Natale ha perso il suo vero valore
    La famiglia non è più sacra e inviolabile. Abbiamo tutti bisogno di
    del risveglio del Nostro Fanciullino per poter credere ancora in un
    mondo nuovo e migliore
    Grazie
    Buon e sereno Natale
    Sentimental

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