Archivio per ottobre, 2012

Anima mia

Posted in Frammenti, Musica, nugae, pensieri, Spaccati with tags , , , on 27 ottobre 2012 by pensierididonna

 


Andava a piedi nudi per la strada


il televisore acceso attira la mia attenzione.


mi vide come un’ombra mi seguì


E’ il video di “Anima mia” sigla della trasmissione di qualche … decennio fa e mi incanto. Mi guardo intorno, sono contenta che ognuno, assorbito dalle propri cose, non badi a me. Sorrido.

 

Sono tornata indietro nel tempo e, mentre rivedo con gli occhi dell’anima il mio compagno di liceo che si divertiva ad imitare la voce del solista dei Cugini di campagna, mi assale una grande voglia… voglia non di quel tempo ma di un tempo uguale.


Col viso in alto di chi il mondo sfida
e tiene ai piedi un uomo con un si


E’ voglia di condivisione, quella che m
entre il dramma di Medea si consumava, ci spingeva a stringere i denti per ritrovarci poi nel cortile ad urlare gli ormai nostri Margherita, Generale o Compagno di scuola

 

Negli occhi aveva un volo di gabbiani

ma un corpo di chi ha detto troppi si


E cresce la voglia, voglia di vicinanza che non richiede spiegazuini se non si riesce a parlare di pastori erranti per l’Asia o di siepi che escludono mentre le strade si insanguinano di poveracci che per mestiere fanno la scorte e di imputati condannati nei tribunali del popolo.


Anima mia torna a casa tua

ti aspetterò dovessi odiare queste mura


Voglia … voglia di quel già saputo, sofferto e riso che portava ad un tacito sentire comune per un Presidente partigiano, che sembrava saltato fuori dal libro di storia, come per l’imprevisto greco scritto agli esami.

Voglia… voglia solo del poi

Anima mia….


Voglia….


Poi… poi le note si spengono.

 

 

Milena Campagnuolo (25 ottobre 2012)

 

 

Il punto esclamativo

Posted in Libri, nugae, Senza categoria with tags , , , on 21 ottobre 2012 by pensierididonna


” …Considera la tua pagina una sequenza di passi in montagna, …  Usa la virgola, il punto, l’accapo. Il 1800 ha usato molto il punto esclamativo, il 1900 poco, io faccio senza, ma non è una regola, solo un’astinenza. Mi devono bastare le parole scritte a suscitare il punto esclamativo in chi le sta leggendo. Altrimenti è un effetto artificiale, come il cartello “applausi” in una trasmissione televisiva….(Erri De Luca  Da  Il libro dev’essere vento – Letterature, Festival internazionale di Roma.)

Buona vita

Posted in Frammenti, nugae, pensieri, Senza categoria with tags , , on 14 ottobre 2012 by pensierididonna

 

Buona vita. Parole dense che dicono molto, un augurio importante che  mi è stato fatto di recente e anche prima e ne rimango ogni volta sconcertata.  Un saluto dal sapore definitivo…

 

A Fiumicino, due conoscenti..

– Ciao, che piacere incontrarti qui! Dove sei diretto?

– In Australia. Mi sono trasferito già da un anno. C’è la  famiglia di mia moglie lì. E tu?
– Io vado in Canada. Mi aspetta un contratto di lavoro di cinque anni.

– Mi fa piacere. Buona vita, dunque. 

– Grazie. Buona vita anche a te. 

E si lasciano su queste parole dopo una stretta di mano, ciascuno avviandosi verso il proprio gate.

 

E’ questo che, estremizzando un pò,  immagino quando mi dicono Buona vita, chiedendomi chi va in Australia.

Forse do troppo peso alle parole, ma le parole hanno un peso e non riesco a pronunciarle con leggerezza.

Ho augurato buona vita.. è stato quando  i miei occhi hanno incrocia il visino rugoso di un “bimbo nuovo”, perché è così che mi piace chiamare i neonati, e  ancora le ho sussurrate appena al mio uomo, abbassando gli occhi per non vedere le spalle che mi voltava andando via da me.

 

Buona vita, dunque. Ad entrambi.

 

 

Milena Campagnuolo (8 ottobre 2012)

 

 

Equinozio d’autunno

Posted in Frammenti, nugae, pensieri with tags , , , on 6 ottobre 2012 by pensierididonna

 

                                                   

 

Le ultime sono state giornate calde, un’esplosione di luce in cielo azzurro dal sapore estivo, eppure… è autunno.

Un’amica di Fb chiamava bugiardi i numeri che ci dicono di una stagione  autunnale cominciato già da un pò. Forse i numeri mentono, ma non le ombre che troppo presto si fanno lunghe.

 

Ogni anno vivo con un pò di magone  la data in cui le ore di luce vengono a patti con quelle di buio, dividendosi la posta, ma solo per un giorno. L’equinozio d’autunno, appunto.

 

Amo la notte perché  “… tace il rumore della folla e termina il linciaggio delle ore…” , ma detesto il buio del giorno che inizia inesorabile proprio dopo il 21 settembre, diventando il mio spartiacque. Si aprono i miei mesi di attesa, attesa che passi presto. E aspetto… , aspetto in invisibile letargo di riemergere  insieme al mondo che mi circonda.

 

Quest’anno l’ho guardato quel giorno, a muso duro, diritto negli occhi. Sono state buie le mie ultime stagioni, ma non permetterò più che numeri, a volte bugiardi,  e stupide ore scure dilatino i gropponi della mia anima. 

 

A ripensarci il mio ultimo equinozio d’autunno non è stato un cattivo giorno, difficile forse, ma non cattivo. Credo, tuttavia, che i miei bei propositi non ne abbiano avuto alcun merito e ne sorrido.

 

Milena Campagnuolo (6 ottobre 2012)