Parole, pensieri

Mi ritovo per caso a parlare con una conoscente.

Inaspettatamente, e fuori luogo, mi racconta di un bimbo, che conosce, al quale è stato appena diagnosticato un cancro.

L’osservo mentre racconta, è distaccata, molto probabilmente avrebbe lo stesso tono nel parlarmi del tempo o di quanto i prezzi degli alimentari stiano salendo…  Osservo ancora. Non indossa la maschera di chi non vuole far trasparire la propria anima, che pure conosco. Eppure…. eppure  è una madre.

Non capisco.

Poi dal profondo sento…. la sua non è cattiveria o l’orribile gelida indifferenza, ma non è niente di nuovo. Tanto tempo fa ne ha scritto un tal Dostoevskij “autor di un romanzetto”.  

Donna fortunata?


 Milena Campagnuolo (14 marzo 2012)


6 Risposte to “Parole, pensieri”

  1. Quando l’inconsueto male raggiunge un livello di frequenza che entra, inevitabilmente, nella vita di molte famiglie, è difficile utilizzare toni diversi dalla stessa famigliarità.
    Un sorriso per la nuova settimana.
    ^____^

  2. Farfallalegger@ Says:

    Che dire? Povero bimbo…Il male del secolo miete vittime a tutto andare…

  3. A volte ci si veste di indifferenza solo per allontanare il pensiero
    da noi
    A presto
    Mistral

    • Io la chiamo maschera. Si impara ad indossarla e poi ci si ritrova ad averla sempre, a non riuscire a dare più luce e voce alle proprie emozioni. Un piacere essere inciampate in te.
      Un sorriso

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