Archivio per dicembre, 2009

Ecstacy….Mario Biondi….

Posted in Musica on 31 dicembre 2009 by pensierididonna

 

          I’m in ecstacy

                                   

 YouTube – Ecstacy….Mario Biondi….                                         

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BUON ANNO

Posted in Senza categoria on 30 dicembre 2009 by pensierididonna
 
 
                          
 

Amore

Posted in Frammenti on 20 dicembre 2009 by pensierididonna
           

La domenica pomeriggio ha qualcosa, per certi versi, di inquietante. Nulla mi dice il contrario, soprattutto l’asse da stiro che è lì ben piantato a ricordarmi di quanto c’è da fare.

Non ci prova neppure, rinuncio a qualsiasi forma di lotta e, con un sospiro, inizio. Mi ritrovo fra le mani un jeans nero, una camicia viola e un pullover nero con i bordini viola. E riconosco  l’amore che mi travolge, puntuale,  quando il mio pensiero corre ai centonovantasette centimetri che quei vestiti avvolgeranno. Centonovantasette centimetri  che amo più di tutto, centimetro dopo centimetro. 

Un  figlio… un figlio si ama per il solo fatto che esiste, un figlio non si smette mai di respirare o di annusare.

 

È un amore  che non si aspetta nulla in cambio, un amore a prescindere,  anche quando si dice no, anche quando il ruolo impone di esser duri. E per lo stesso amore si esce di scena, ci si mette da parte, rispettando l’uomo che una volta era un cucciolo e che cucciolo resta ai propri occhi. Mi interrogo sulla giustezza di quello che mi riempie e non riesco a trovarvi qualcosa di sbagliato. E mi piace, mi piace avere dentro un sentire che coccolo e che mi coccola, mi riscalda.

 
 Mi chiedo cosa possa essere paragonabile ad un amore che non detta condizioni o regole… Forse l’amore per un uomo? Quanto amore si può dare ad un uomo? Tanto. Si ama tanto, forse troppo,  quando si ama come una donna sa fare, quando ogni fibra è tesa ad intuire quello che va bene, quello che fa bene. Ad un uomo una donna si dona, ogni volta e di nuovo sorprendendosi quando, troppo tardi, si accorge di essere andata oltre quella soglia che si era ripromessa di non dover mai più, non già superare, ma solo sfiorare.  Fiumi di parole, musica, versi per raccontare di un amare tanto ed esserne felici oppure deluse e amareggiate, rese poltiglia umana. Amare tanto ed infine chiedere… il conto.
 
 Sorrido, “Cari uomini, a voi  il conto sarà presentato. Nessun se, solo un quando.”  Ad un figlio non si presenta il conto. Mai.  Anzi.
Scuoto la testa, meglio smettere… sono considerazione balorde le mie e, come sempre, sono caduta nella rete dei miei pensieri e tutto mentre e perché stiro.

Si, è domenica pomeriggio e stiro. Stiro un jeans, una camicia viola e un pullover nero coi bordini viola.  

Milena Campagnuolo (14 dicembre 2009)

Ci sono volte

Posted in Natale, pensieri with tags , on 9 dicembre 2009 by pensierididonna

                                    

Ci sono volte in cui le giornate sono difficili, sembra quasi che si è lì a tirare sgambetti a se stessi, a remarsi contro.

E questa è una di quelle volte.

Un ingiustificato nodo alla gola mi sta rovinando la giornata. Ad ore dal mio risveglio, pur passeggiando per strada senza affanno, senza obblighi, in compagnia di me stessa, ci faccio i conti, lo porto a spasso, patetici i tentativi di scrollarmelo di dosso.

Avverto anche disagio ed insofferenza. Sono senza spazio ed aria, troppa gente sui marciapiedi, troppe auto per strada, troppe luci nelle vetrine dei negozi… e capisco. Il Natale è vicino!

Che bello, si avvicina Natale! Risento il mio “Cara mamma, caro nonno, cari zii e zie, …”. Oh, quanta voglia di stare insieme! Ore intere in cui la famiglia al femminile si riuniva e si raccontava davanti ai fornelli, mentre c’era un gran sparire di dolci nelle bocche di piccoli ingordi…

Ed il “Cara mamma, caro nonno, cari zii e zie, …” è ancora lì quando non è più tempo di letterine, a dire di radici ben piantate e voglia di famiglia. Rivedo il mio abete sempre più alto, sempre lo stesso per anni, con tutti i doni magistralmente accatastati in studiato disordine. Doni piccoli, non importanti che sapevano di buono, di affetto. Sull’abete un assurdo quanto improponibile miscuglio di palline colorate, ognuna con la sua storia, ognuna scelta accuratamente, per una ragione e con amore. Qualcuna in più ogni anno.

Poi il filo dei ricordi si spezza, restituendomi a tutta la mia malinconia. Il “Cara mamma, caro nonno, cari zii e zie …” è stato risucchiato dal tempo, dalle distanze dell’indifferenza, i distacchi definitivi, i chilometri che diventano oceani per caparbietà, inerzia, quieto vivere…

Ci sono volte in cui si desidera intensamente essere parte di qualcosa ma non un qualcosa qualunque. E Natale è una di quelle volte. Con chiunque si sia, ci si sente degli “imbucati”, dei non-regolari nel reticolo di legami di sangue che non è il proprio. Sono legami che diventano palpabili, che rendono esclusi. Il mio sangue ribolle, affannato e rabbioso cerca i suoi simili, i suoi uguali. Ne trova, e tanto, in uno solo ma sembra non essere abbastanza.

Ma ci sono volte in cui non si può prescindere dalla realtà e non vale il “non arrendersi mai”.

E questa è una di quelle volte.

Quindi, mi preparo a farmi bastare un rametto di pungitopo o di vischio su un pezzo di marmo, un’interurbana e l’affetto di quell’uno solo che ha il mio stesso sangue e che adoro.

E così ancora una volta, malgrado me, mi ritrovo a dover indossare la maschera che mi nasconde, che dissimula così bene le mie inquietudini, i miei dolori. Se il mio sguardo sarà letto come severo o distaccato, poco importa, l’importante è che non si legga la mia tristezza, potrebbe addolorare coloro che mi amano e che amo, ma che tuttavia non riescono a misurare il dolore che mi buca l’anima.

Bene, sono pronta.” penso mentre dico senza ironia “Che bello, arriva Natale!” 

Ci sono volte… E questa è una di quelle volte.

 

Chi descrive il proprio dolore, anche se piange è sul punto di consolarsi” Ojetti

Milena Campagnuolo (2 dicembre 2009)

Inneres auge

Posted in Musica on 4 dicembre 2009 by pensierididonna

 

 

Da una splendida terra, uno splendido artista….

 

 

  

 

 

 

"Come un branco di lupi
che scende dagli altipiani ululando
o uno sciame di api
accanite divoratrici di petali odoranti
precipitano roteando come massi da
altissimi monti in rovina.

uno dice che male c’è a organizzare feste private

 con delle belle ragazze

per allietare primari e servitori dello stato?
non ci siamo capiti
e perché mai dovremmo pagare
anche gli extra a dei rincoglioniti?
che cosa possono le leggi
dove regna soltanto il denaro?
la giustizia non è altro che una pubblica merce…

di cosa vivrebbero ciarlatani e truffatori

se non avessero moneta sonante da gettare come ami fra la gente.

la linea orizzontale
ci spinge verso la materia,
quella verticale verso lo spirito.

con le palpebre chiuse
s’intravede un chiarore
che con il tempo e ci vuole pazienza,
si apre allo sguardo interiore:
inneres auge, das innere auge

la linea orizzontale

ci spinge verso la materia,

quella verticale verso lo spirito.
la linea orizzontale ci spinge verso la materia,

 quella verticale verso lo spirito.

ma quando ritorno in me,sulla mia via, a leggere e studiare,
ascoltando i grandi del passato…
mi basta una sonata di Corelli, perché mi meravigli del creato!