Una bambina, una donna

Un peso sul cuore, un groppone alla gola…

Sintomi che si riconoscono. Strano, mi pareva di ricordare che il dolore fisico fosse meno intenso.

Si, sento un macigno addosso, non riesco a respirare, è il dolore dello sprofondare nel vuoto che prende quando niente sembra più avere un senso, quando niente sembra consolare , sanare le ferite, sollevare dalle sconfitte quelle di ogni giorno, quelle che non dimenticano mai di esistere, di urlare.

L’ultima volta che gli eventi mi hanno sopraffatta, ho avuto paura di me stessa, dei miei pensieri. Spero che non accada di nuovo. Devo pensare ad altro. Devo… Forza trova qualcosa che ti faccia sorridere, che ti riscaldi il cuore. Forza! Pensa ad un momento gradevole, ad attimi magici…. a quelle risate a gola aperta…. No, non ci riesco, non ci riesco….. una carezza, una carezza che negli ultimi giorni mi ha ben ripagato per i miei sforzi.  Impegnati, devi farlo, non lasciarti andare….

Sono stanca di fingere, non voglio più indossare la maschera del ‘va tutto bene’, dell’accettazione del verso sbagliato delle cose. È solo un brutto momento… Poi fingere per chi? Vedo solo persone che si pongono domande giuste giusto il tempo di formularle, domande che si perdono senza aver mai raggiunto labbra….

Mi amano, ma non mi arriva, non mi ristora. A che serve un amore che non serve, un amore che non si fa sentire, che non si veste di un gesto, un sussurro, di parole che si fanno carezza quando sono stanca e avvilita? Il mio dolore cresce, si gonfia, sta arrivando.. arriva l’onda lunga dell’infelicità, mi risucchia, mi toglie il respiro. Mi esige. No, non dovevi permetterlo.  Mi consuma, mi logora questa me stessa allargata, questa me stessa tutto compreso, dove i pasti e le bibite è tutto l’amaro, il mio fiato corto a cui riesco ad aggiungere amaro e fiato corto.

Se penso a quando …. Non pensare, non andare indietro, non frugare nel tuo presente. Non adesso, è il tempo sbagliato.  E perchè ricordare? Niente ha un senso, mi sento persa…non so verso cosa andare,  non so in cosa sperare, cosa sognare. Sento tutto il mio inutile. Vorrei essere in un nulla dove non c’è ieri, non c’è domani, non c’è… adesso. Smetti di pensare, interrompi il ticchettio impazzito dei tuoi pensieri. Sono qui accanto a te, bambina. Vieni fra le mie braccia, lasciati andare. Chiudi gli occhi, piccola mia. Non reggo… ora dormo, voglio svegliarmi quando non sentirò più dolore. Dormi, piccola, ci sarò io con te quando riaprirai gli occhi, riuscirò a salvare te da te. Io posso farcela, io sono una donna. 



		

5 Risposte to “Una bambina, una donna”

  1. <a href="http://it.tinypic.com&quot; target="_blank"><img src="http://i38.tinypic.com/1zfpues.jpg&quot; border="0" alt="Image and video hosting by TinyPic"></a>nn disperare…..nn siamo mai soli.Ti abbraccio

  2. mi spiace che nn si veda l\’immagine….è un TVB anumato

  3. Ciao, MIlena, non ti chiedo come stai, ma ti dico solo continua a scrivere… io continuerò a leggerti.Un abbraccioGino

  4. mi piace qui da te….se viene a leggermi..potrai darmi il tuo parerehttp://www.flysmile.splinder.comFlysmile

  5. ….il sole brilla per tutti ^_^ti abbraccioErika

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