COSE DA … DONNE

 

 

      Ci sono giorni orribili.

    Tensione, nervosismo, irritabilità che trasformano in rissa, bronci o silenzi pesanti qualsiasi rapporto interpersonale.

     A mancate ragioni apparenti, ci si abitua a mettere a fuoco il calendario e a ricondurre il tutto al PMS – un modo intellettualoide per indicare la sindrome premestruale dalle iniziali della terminologia anglosassone-, quei maledetti giorni che precedono l’inizio di un nuovo ciclo ormonale. Eh si! Essere donne significa anche questo e, col passare degli anni, il fenomeno si accentua.

     Diventare insopportabili è… insopportabile! Catalizzatore di ulteriore rabbia e toni sempre più aspri. Casi gravi di PMS costituiscono addirittura un attenuante in omicidi, pertanto sicuramente può costituire un’attenuante ai propri occhi e per coloro che ci vivono accanto anche in tutti gli ‘altri’ giorni. Ma – perché c’è un ma –  cosa pensare quando ci si sente in  ‘quel’ modo  e, ahimè, si è ben lontane da ‘quel’ periodo? Quando i quarantacinque anni sono solo un ricordo, un dubbio perfido si insinua: ‘Ecco! Anche se a me non sembra, potrei essere in premenopausa avanzata!’.

     Un giorno per prendermi un po’ in giro volevo buttarla lì, fare giusto una battuta… ma sono riuscita a trattenere parole dall’effetto dirompente. Ebbene, dopo le vicissitudini di conoscenti ed amiche, so che mai, assolutamente mai, bisogna pronunciare la parola menopausa. Ci viene appiccicata un’etichetta e sembriamo circondate da un’aura che ci portiamo dappertutto.

     Improvvisamente non c’è stress che tenga. Quel problema in più e quelle seccature che per lustri e lustri sono stati i motivi di tensione o abbattimento come d’incanto scompaiono: esiste solo la luna. Nessuna sana quanto giustissima arrabbiatura. Mariti, compagni, figli/e incominciano a spiare la malcapitata, a ricercare piccoli gesti o indizi, sistematicamente sbagliati, per decidere in maniera del tutto arbitraria come si evolverà la giornata.

     È l’inizio di una penosa quanto paurosa inversione causa-effetto. ”Sei nervosa e quindi..” mai un “… e quindi sei nervosa”. Una forte violenza che si subisce anche quando non c’è alcun scompenso, ma la famiglia ormai ha deciso il contrario.

     Come difendersi ed arginare i danni per una convivenza civile?

     Una tecnica adottabile può essere l’arcinota e datata tecnica dei numeri. Numeri per contare fino a … non si sa.

“Mamma dov’è il mio pantalone nuovo?” Dove vuoi che sia? Nell’armadio. Sbagliato 1,2,3,… “Tesoro, credo sia nell’armadio”.

“Quale armadio?” Quello che abbiamo in …  cucina! Sbagliato… 4,5,6,… “L’armadio che hai nella tua camera, prova nella prima anta da sinistra”.

“Non lo trovo, puoi venire tu?” Ridicolo!… 7,8,9,… “Amore, continua a cercare. Ho la padella sui fornelli” e la rabbia cresce … 10,11,12 … sta per arrivare un urlo feroce …  “Trovato!” Sospiro di sollievo. Fine della conta e luna salva.

Oppure

“Non hai ancora cominciato a cucinare?”. È presto, hai qualche impegno? … 1,2,3,… “C’è tempo. Stendo la biancheria e arrivo”.

“Che faccio, comincio io?” A cucinare cosa? … 4,5,6,… “Se vuoi…”.

“Mi dici tu come devo fare?” Bravo, così mi costringi alla spola fra balcone e cucina. E aspetta!  7,8,9,… “Comincia a prendere le pentole dalla lavastoviglie. Arrivo fra qualche attimo” incrociando le dita e sperando che non piova una qualche domanda iperstupida sulla lavastoviglie o sulle pentole!

     Troppa fatica! E solo per non sentirsi dire “Dici/fai così perché sei nervosa”, affermazione che rende irrimediabilmente … idrofobe!

     Una soluzione ideale potrebbe essere, invece, una certificazione di normormonalità –non è uno scioglilingua-.

Proprio di quelli del tipo … si rilascia per gli usi consentiti dalle leggi vigenti, nel quale si certifica che o per intervento di madre natura o per l’assunzione di integratori i  dosaggi ormonali risultano nella norma. Una vero e proprio certificato, magari da incorniciare ed appendere alla parete, per fugare qualsiasi dubbio e poter esercitare il diritto all’arrabbiatura a prescindere.

     E finalmente essere di nuovo tese, nervose e irritabili per il sistema-vita e non il sistema-donna, un ritorno al vecchio, caro e rassicurante … stress.

 

Milena Campagnuolo (30 dicembre 2008)

 

 

 

 

 

 

 

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