Generazioni

Posted in DONNE, pensieri on 13 aprile 2014 by pensierididonna

“Non so come tu ci riesca. Rimani lucida ed efficiente anche in situazioni in cui il panico trovetebbe le sue ragioni.”
A parlare è una mia coeranea, le parole rivolte ad una donna ottantenne che ha dovuto far fronte ad un malore importante della figlia.
Una generazione inarrivabile. Penso. Le donne della mia famiglia che appartengono alla sua stessa generazione questo sono, o sono state: inarrivabili. Donne in presenza delle quali si fanno i conti con la propria inadeguatezza.

Milena Campagnuolo (7 aprile 2014)

Meno male

Posted in pensieri, Senza categoria on 23 marzo 2014 by pensierididonna

dal web

Squilla il telefono di casa.   È uno squillo che l’anima riconosce, è quello a cui si risponde subito, che non può aspettare, non ha tempo.
E la preoccupazione entra e diventa padrona dei pensieri, del respiro. È già la seconda volta che accade in questo anno così giovane. Il mio universo piccolo, minuscolo, viene minato, messo in pericolo. Preoccupazione in un caso, anche giusta paura in un altro, e sempre senso di impotenza mi raccontano della vita. Si, mi dico,  è  solo vita.
Dopo ore di attesa al pronto soccorso sono ancora in apnea e annaspo. Ho bisogno di allontanare il panico, devo trovare un minimo di lucidita’. Cerco di vedere questo incubo da un diverso  punto di vista a cui spesso ricorro, non  è il  bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno, ma altro e oltre. È la regola del meno male…. Meno male che è accaduto due volte in soli due mesi, così da stampare a fuoco vivo nelle pieghe dell’anima e delle viscere  le priorita. Potrò ancora perdermi  nella disperazione per le cose meno_quasi_non importanti?
E mentre continuo il mio esercizio con diligenza – patetica o tenera, non so dire -, il mio sguardo cade sul ragazzo del bar dell’ospedale, che mi osserva girare con troppa cura il caffè che ho dimenticato di zuccherare.

Milena Campagnuolo (24 febbraio 2014)

Notte

Posted in pensieri, Senza categoria on 21 febbraio 2014 by pensierididonna

dal web


Esco nella notte ancora giovane. L’aria è fresca ed il silenzio assoluto. E penso. Ripenso alla giornata, a tutto quello che ha portato….. Sentimenti forti e intensi, forti e opposti: rabbia, allegria, sconforto, gioia…..
Di bello c’è che ho prenotato un viaggio, cosa bella in se’ ma ancora piu’ bella perché raggiungerò mio figlio che non vedo da un po’.  Questo figlio ramingo un poco si e un poco anche, che è riuscito a mascherare una virtù da necessità, per me, con radici perdute e  legami di sangue reso acqua dall’indifferenza, rappresenta casa.
Il prossimo mese sarò da lui ed il mio cuore fa capriole, ma il pensiero di un futuro non proprio agiato allunga le solite ombre…. Non so….. è come se un giorno possa essere di  allegrezza pieno solo in versi e non nella vita vera.  O forse  anche l’improbabile convivenza di sentimenti ed emozioni opposte  è invecchiare.
È notte. Nel silenzio assoluto penso e lascio che il mio cuore faccia capriole.

Milena Campagnuolo (20 dicembre 2013)

Silenzio

Posted in nugae with tags on 19 febbraio 2014 by pensierididonna

dal web


Il tempo scorre  e a volte corre più veloce di quanto vorrei e mi…. distraggo. 

Aprendo il mio blog ho trovato e, soprattutto, sentito un vuoto che non ha nulla ad oggi a cui aggrapparsi, se non ad una pigrizia che si muove su un terreno scivoloso, e mi piace dire, scivoloso assai.

In quest’ultimo periodo, ho fermato pensieri, li ho tradotti , e forse anche ridotti, in parole e…. basta. 

Bene. Superando il mio essere articolata, legata ai numeri e agli ordini, i miei post saranno in ordine sparso e non ingabbiati nel reticolo del tempo. 

Un nuovo modo per colmare e forse combattere un vuoto. 

Anche questo è un cambiamento.

 

Milena Campagnuolo (17 febbraio 2014)

Il giorno di Capodanno

Posted in Natale with tags , on 31 dicembre 2013 by pensierididonna

Poesie di Capodanno

(dal web)

Il primo giorno dell’anno
lo distinguiamo dagli altri
come se fosse un cavallino
diverso da tutti i cavalli.
Gli adorniamo la fronte con un nastro,
gli posiamo sul collo sonagli colorati,
e a mezzanotte lo andiamo a ricevere
come se fosse un esploratore
che scende da una stella.
Come il pane, assomiglia al pane di ieri.
Come un anello a tutti gli anelli.
La terra accoglierà questo giorno
dorato, grigio, celeste,
lo dispiegherà in colline,
lo bagnerà con frecce di trasparente pioggia
e poi, lo avvolgerà nell’ombra.
Eppure,
piccola porta della speranza,
nuovo giorno dell’anno,
sebbene tu sia uguale agli altri
come i pani a ogni altro pane,
ci prepariamo a viverti in altro modo,
ci prepariamo a mangiare, a fiorire, a sperare.

Pablo Neruda

 

Milena Campagnuolo (31 dicembre 2013)

 

 

Il Natale è un’emozione.

Posted in Natale with tags , on 22 dicembre 2013 by pensierididonna

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Il Natale è un’emozione.

Viaggia sulla luce di mille lampadine, su fili elettrici dipinti di nero per dare l’impressione di stelle cadute dal cielo, agitate dal vento.

Si riflette in tante voci che si scambiano finto affetto, abbracci dimenticati e auguri di ogni bene.

Il Natale è un’emozione.

Un’aspettativa di qualcosa di nuovo, finalmente.

O solo del ritorno, …., dai posti di lavoro a quelli degli antichi amori, che ridiventano nuovi se visti da così lontano.

Il Natale è un’emozione.

E’ forte come un battito di cuore, è lieve come un battito di ciglia.

(Maurizio De Giovanni)

 

Milena Campagnuolo (21 dicembre 2013)

 

 

La stagione mencante

Posted in Frammenti, pensieri with tags , on 19 novembre 2013 by pensierididonna

Rosa

Chiacchiere, solo chiacchiere fra blogger… si parlava dell’amore per la carta stampata, del piacere radicato e irrinunciabile, anche al tempo del web,  di respirare l’odore di inchiostro fresco,  del contatto con una copertina, di sentirsi addosso, in tasca o in borsa, un libro.

Si parlava anche di come si diventa blogger o perché, per caso o spinti da qualcuno o….  

Un blogger racconta o si racconta ed io ho raccontato, poco, e mi sono raccontata, molto spesso.

Improvvisamente ho avvertito un senso di disagio nel sapere di miei pensieri in lenta orbita nel web insieme a tanti pensieri altrui, accedibili eppure non sempre accessibili a me se non collegata alla rete. Ho ripensato ai troppi files sparpagliati su diversi pc o su supporti di salvataggio…. e ho deciso di mettere tutto su carta, la cara vecchia obsoleta carta.

Ho cominciato, allora, a scorrere i miei post di questi anni…. Ho letto quei pensieri che mi avevano trapassato man mano che si svolgevano le vicende della vita oppure quando per eventi, subdoli pur vestiti di innocenza o semplicità, ho raccontato la bambina e la liceale. E mi sono ritrovata … monca.  Manca la stagione che a rigor di cuore, oltre che di logica, dovrebbe avere grande valore. Manca….la donna.

E penso che dovrei imparare a tenermi lontana da questa me che riesce ogni volta a far dolere l’anima. Dovrei provarci almeno qualche volta, almeno una volta. Questa.

 

 

Milena Campagnuolo (19 novembre 2013)

 

 

Spot

Posted in Frammenti, pensieri, Spaccati on 8 novembre 2013 by pensierididonna

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Il risveglio mattutino può essere difficile, anzi normalmente lo è. Non so per quale strano meccanismo dei miei neuroni, i primi pensieri che mi assalgono al mattino sono sempre i peggiori. E oggi c’è rabbia.

Detesto la rabbia. Mi rende pessima, quello che non sono e alla fine mi ritrovo a detestarmi. Per molti sono una persona difficile, e forse lo sono, ma non sono di difficile lettura. Le cose che non amo, quelle che mi irritano le dico, a volte dandone motivazione, e in modo diretto forse sin troppo rudemente e senza girarci attorno. Nessuno mi ascolta, ma proprio nessuno,  di qui la rabbia…. Cerco di dare concretezza, contorni e paletti alla voglia di essere altrove…. o di essere sola.

- Che mangiamo oggi? Ti va pasta con piselli?

- Non abbiamo la pancetta. Mi sento dire.

I piselli… la pancetta…. Ho voglia di urlare.

- Bisognerebbe fare la spesa.

Devo organizzarmi la fuga dal mondo, non posso pensare a comprare qualcosa di cui non m’importa.

- Aspetta, ora ci penso un pò, e mi chiudo alle spalle la porta del bagno. 

Mi sporgo dalla finestra accendendo una sigaretta perché no, non ho smesso. Mi accorgo di non avere la lucidità necessaria per decidere se e come cambiare vita.

Mentre fumo, qualche lacrimuccia mi riga il volto. Che faccio? Piango? Rabbia, solo rabbia repressa. Mi sto piangendo addosso? Sembra proprio di si. No, non va bene….. Spengo la sigaretta ed esco dalla mia solitudine.

- Vediamo cosa comprare. Al supermercato c’è l’operazione bis. Dico mentre cerco di ignorare il dolore allo stomaco.

E mi sento in uno spot pubblicitario.

 

 

Milena Campagnuolo (7 novembre 2013)

 

 

Attesa

Posted in Frammenti, nugae, pensieri with tags , on 8 agosto 2013 by pensierididonna

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Sono sul balcone di casa e la tregua che il caldo concede, mi permette di farmi compagnia.

Mi sento in attesa… ma di cosa?

Mi guardo indietro e so che aspettare con pazienza è diventata parte di me. Attese lunghe, importanti. Ho aspettato che mio figlio crescesse, che l’azienda per anni superasse la crisi e poi che decidesse se licenziarmi o reintegrarmi … attese troppo lunghe perché non mi risucchiassero in quella sensazione di non_vita_vera, di vita_altra con a corredo la maschera del va tutto bene.    

E adesso? Adesso so che aspettare non è un per_forza. Forse potrei assecondare la mia voglia di respirare il mare sempre, la mia voglia di essere lontana, lontano anche da governanti -e non- buffoni per le cui e sulle cui battute non riesco più a ridere né sorridere.

E improvvisamente so che l’attesa non mi appartiene più, mi suscita fastidio. Ne trovo possibile una sola, quella naso all’insù verso il cielo stellato di un volo di stelle.

 

 

Milena Campagnuolo (10 agosto 2013)

 

 

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Dispari

Posted in Frammenti, pensieri with tags on 6 agosto 2013 by pensierididonna

(dal web)

Mi piacciono i numeri.

In qualche modo ci gioco, gioco ad attribuire loro un significato che non hanno. Abitudine di sempre che forse nasce dalle fantasie di bambina a cui i numeri erano simpatici o antipatici: la spigolosità, la difficoltà o la semplicità nell’imparare a scriverli o chissà cosa….

Non amo i numeri dispari, forse perché spaiati, quasi sospesi, in attesa di altro con cui fare il paio.

Quando penso agli anni  di calendario, quelli  dispari li ricordo difficili. Nessun riferimento a dolori, tragedie vere o mezze, strappi o abbandoni. Quelli quando arrivano arrivano e non sono pari o dispari, sono e basta.

Ricordo anni dispari difficili, senza troppe risate, cupi ma soprattutto  faticosi. E mentre sudo i miei anni penso che anche questo anno lo è. Mi piace pensare, tuttavia, che farà di tutto per trasformarsi e offrirsi pari, almeno in quest’ultimo scorcio.

 

 

Milena Campagnuolo (5 agosto 2013)

 

 

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